Gli oli della Puglia

Le prime tracce di coltivazioni di olio extravergine di oliva pugliese risalgono al Neolitico, come testimoniato da alcuni ritrovamenti nelle province di Bari e Brindisi, rispettivamente a Torre a Mare e Fasano. Nel corso dei secoli la fama dell’olio nato in Puglia crebbe a dismisura: tra il Seicento e l’Ottocento infatti raggiunse una grande popolarità come olio lampante, illuminando i più fastosi palazzi del Vecchio Continente, da Mosca a Salisburgo.

La Puglia è il maggior produttore di olio in Italia, vantando il primato sia per quantità che per qualità. Dagli oltre 50 milioni di ulivi si ottengono oli molto diversi fra loro, andando dai marcati sapori fruttati di un olio da Coratina fino al sapore dolce e mediamente fruttato di un olio da Cima di Bitonto.

Prendendo in esame le qualità organolettiche, i diversi tipi di olio condividono la bassa acidità ed a contribuire alla qualità dell’olio extravergine pugliese Dop sono le tecniche di raccolta utilizzate. In particolare, la raccolta a mano permette di selezionare con attenzione i frutti, scongiurando il pericolo di contaminazioni derivanti da muffe e fermentazioni: è sufficiente aprire una bottiglia per essere avvolti da una vera e propria “poesia” di aromi, che vanno dal profumo dell’erba fresca ai sentori di frutta. L’elevato contenuto di acido oleico di questi oli, unitamente alla presenza di caroteni e vitamina E, rendono l’olio extravergine pugliese un vero toccasana per la salute.

Tra le cultivar, la Coratina è la varietà più diffusa, tanto che la sua coltivazione si estende su 90.000 dei quasi 400.000 destinati all’olivicoltura. Si ricordano anche la Cellina di Nardò, l’Ogliarola Salentina e l’Ogliarola Barese. Tra le province è Bari la zona di produzione più”virtuosa”, seguita da Lecce, Brindisi, Foggia e Taranto.  Sono 4 le DOP assegnate alla regione: Collina di Brindisi, Dauno, Terra di Bari e Terre d’Otranto. Merita di essere ricordata l’ampia produzione regionale di olio extravergine di oliva biologico, tanto che oltre il 15% dei campi d’ulivo pugliese vede l’adozione di metodi di produzione bio.

La produzione di olio in Puglia è altrettanto conosciuta a livello nazionale grazie all’olio del Gargano, che nasce sul promontorio pugliese beneficiando dell’esposizione delle piante ai venti dell’Adriatico, ricchi di salsedine.

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