Gli oli del Molise

Molise e produzione di olio extravergine: un matrimonio che affonda le radici all’epoca degli antichi Romani. Non a caso, l’olio molisano è stato celebrato più volte nel corso dei secoli, come testimoniato da Plinio il Vecchio e Catone il Censore. Sono due le eccellenze legate agli ulivi che caratterizzano questa regione del Meridione: da una parte le 18 qualità di olio monovarietale (alcune delle quali risalenti a più di 2.500 anni fa), dall’altra i 600 ettari della prima area protetta dedicata all’olivo nel nostro Paese, ossia il Parco regionale dell’olivo di Venafro. L’attenzione che il Molise ha rivolto da sempre all’olivicoltura ha portato, nel 2014, alla nascita dell’etichetta Dop Molise in onore dell’elevata qualità dell’oro verde locale.

Il Parco Regionale dell’Olivo di Venafro: la prima area protetta dedicata all’olivo

Sono più di 13.000 gli ettari destinati alla coltivazione dell’olivo nella regione, ospitando quasi 3 milioni di piante. Si possono trovare ampie distese in collina, nelle pianure del litorale, ma anche sulle altitudini presenti nelle zone interne. Il Molise è famoso per la sua attenzione rivolta alla cultura dell’olio: da questa regione nasce l’associazione “Città dell’olio” con sede a Larino, noto per aver dato il nome alla principale cultivar molisana, appunto la Gentile di Larino.

Il logo dell’Associazione “Città dell’Olio

La produzione dell’olio extravergine del Molise, pur coinvolgendo gran parte del territorio regionale, si concentra a Campobasso, dalla valle del Biferno alla piana di Venafro, fino a raggiungere le distese a nord-ovest di Isernia. Si parla di un centinaio di frantoi e di più di 21.000 aziende impegnate nel settore.

Sono oltre 40 le varietà autoctone di olivo; se, come già anticipato, la Gentile di Larino è la più diffusa, meritano di essere ricordate le cultivar Nera e Rumignana di Colletorto, Noccioluta di San Giuliano di Piglia, Aurina, Rosciola di Rotello, Olivastro di Montenero e Spagnuola. A distinguere lo Sperone di Gallo è la sua ottima resistenza al freddo.

Larino, la città della varietà Gentile

L’olio Molise DOP è riuscito, in pochi anni, ad ottenere prestigiosi riconoscimenti, sia da parte dei consumatori che dalla critica di settore: viene ricavato principalmente dall’Aurina, dalla Gentile di Larino, dall’Oliva Nera di Colletorto e dal Leccino, alle quali vengono aggiunte altre varietà di origine locale. A colpire, a prima vista, è il suo aspetto particolarmente limpido, che mette in evidenza le tonalità giallo-verdi. All’olfatto si presenta come un olio fruttato, mentre al gusto risulta delicato, regalando anche sentori leggerissimi di piccante e amaro.

L’importanza della produzione di olio extravergine di oliva per la regione Molise appare evidente anche nei continui investimenti nel campo della ricerca e dell’innovazione. Come nel caso della recente presentazione di un macchinario in grado di integrare metodi di estrazione a freddo ed ultrasuoni: un sistema che consentirebbe di ottenere un olio dai valori nutrizionali ancora più elevati, con un occhio in più alla sostenibilità ambientale. L’olio molisano è uno dei tesori della regione ed entra a far parte di molte ricette tipiche, tutta da riscoprire.

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