I benefici antinfiammatori dell’olio extravergine di oliva

L'olio extravergine fa bene alla salute

L’olio extra vergine di oliva è uno dei più potenti antinfiammatori

Si ritiene che l’infiammazione cronica sia tra le principali cause di molte malattie, tra cui le malattie cardiache, il cancro, la sindrome metabolica, il diabete e l’artrite.

L’extravergine come potente antinfiammatorio

Gli stati infiammatori cronici sono poco conosciuti, tuttavia è noto che le abitudini alimentari possono evocare o attenuare le risposte infiammatorie.

I metodi più diffusi per affrontare l’infiammazione e i sintomi associati comportano l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, tuttavia l’uso di questi farmaci è spesso associato a gravi effetti collaterali

È stato dimostrato che una dieta mediterranea tradizionale conferisce una certa protezione contro la patologia delle malattie croniche attraverso l’attenuazione dei mediatori pro-infiammatori e ciò è stato in parte attribuito all’elevato apporto di olio extravergine d’oliva che accompagna questo regime alimentare.

Le proprietà terapeutiche dell’oleocantale 

L’olio extravergine di oliva contiene numerosi composti fenolici che esercitano una potente azione come antinfiammatori.

L’oleocantale, il composto fenolico presente all’interno dell’olio extravergine di oliva, possiede proprietà antinfiammatorie simili all’ibuprofene, infatti entrambi condividono alcune caratteristiche chimiche. Questa somiglianza farmacologica ha suscitato l’interesse di studiosi che ne hanno verificato le azioni antinfiammatorie e le potenziali azioni terapeutiche.

L’acido oleico è infatti l’acido grasso più importante dell’olio extravergine d’oliva e riduce i marcatori infiammatori come la proteina C reattiva che è indice d’infiammazione.

Anche se strutturalmente dissimili, le molecole dell’oleocantale e l’ibuprofene sembrano produrre un effetto chimico simile. L’ibuprofene e l’oleocantale agiscono inibendo l’azione degli enzimi cicloossigenasi, COX-1 e COX-2, che sono coinvolti nelle vie di infiammazione. Inibendo questi enzimi, si attenua l’infiammazione e l’aumento della sensibilità al dolore ad essi associata.

I ricercatori hanno scoperto che l’intensità del “morso alla gola” nell’olio è direttamente correlata alla quantità di oleocantale contenuta in esso. Quindi, il consumo a lungo termine di olio extravergine di oliva può aiutare a prevenire alcune malattie dovute al carattere inibitorio della COX.

antinfiammatori
Olive e olio evo: antinfiammatori naturali

Chi ha scoperto l’oleocantale?

E’ stata la curiosità che ha portato Gary Beauchamp, PhD, del Monell Chemical Senses Center, ad identificare il composto fenolico oleocantale mentre partecipava a un incontro sulla gastronomia molecolare in Sicilia. Beauchamp ha fatto un’osservazione epocale.

“Ho avuto una notevole esperienza nella deglutizione e nella puntura in gola dell’ibuprofene da studi precedenti sulle sue proprietà sensoriali. Così, quando ho assaggiato l’olio d’oliva appena spremuto, sono rimasto sorpreso nel notare che le sensazioni della gola erano praticamente identiche”.

Questo ha portato alla scoperta, nel 2005, che il composto fenolico decarbossimetil ligstroside aglicone, infatti, ha proprietà antinfiammatorie simili all’ibuprofene con effetti collaterali significativamente minori. Beauchamp ne ha semplificato successivamente il nome in oleocantale.

Da allora, la ricerca su molte malattie legate all’infiammazione cronica del corpo è aumentata esponenzialmente.

3 cucchiai di extravergine al giorno

I ricercatori stimano che la quantità 50 ml (circa 3,1/2 cucchiai) al giorno di olio extravergine corrisponde a un’assunzione di circa 9 mg di oleocantale che è circa il 10% del dosaggio di ibuprofene raccomandato per alleviare il dolore negli adulti. 

L’infiammazione cronica e di basso livello è di solito abbastanza lieve, e ci vogliono anni o decenni perché faccia danni. L’uso di olio extravergine di oliva può aiutare a prevenire questo fenomeno, portando ad una riduzione del rischio di varie malattie infiammatorie, in particolare le malattie cardiache.

Olive raccolte a inizio dell’invaiatura, ricche di polifenoli

L’olio evo per una corretta alimentazione

Una dieta ricca di olio extravergine di oliva, come quella che si trova nell’area mediterranea, è dunque ritenuta estremamente vantaggiosa per la salute.

Rricca di frutta, verdura, noci, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, è una dieta salutare ed equilibrata. L’olio extravergine di oliva è una componente chiave.

Fino a poco tempo fa si pensava che l’olio evo fosse buona fonte di acidi grassi monoinsaturi. Ma ora, le proprietà antinfiammatorie dell’oleocantale e degli antiossidanti dell’oleaceina, hanno dimostrato che l’olio extravergine d’oliva è molto più di un buon acido grasso.

Quale olio fa bene alla salute?

Solo l’olio extravergine di oliva di qualità, ricco di sostanze nutraceutiche come l’oleocantale e i polifenoli, è amico della nostra salute. I polifenoli, infatti, sono composti fenolici (come gli oli fenolici, il tirosolo e i flavonoidi) che possiedono notevoli proprietà antiossidanti e servono a combatte l’invecchiamento cellulare contrastando l’azione dei radicali liberi; inoltre sono potenti antinfiammatori antivirali;

Purtroppo non tutti gli oli sono di qualità. Per saperne di più su come riconoscere un buon extravergine puoi trovare informazioni a questo articolo > Come riconoscere un buon olio extravergine 

Gli oli extravergine di oliva di alta qualità si possono trovare sul sito OlivYou 

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