Una tradizione di famiglia: Azienda La Selvotta

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei Super Frantoiani in Italia.
Oggi ci troviamo a Vasto, sulle meravigliose colline Abruzzesi, dove da secoli gli ulivi hanno trovato il loro habitat ideale e dove da generazioni ha sede l’Azienda Agricola La Selvotta. Da tre generazioni, infatti, Nicola e i suoi due figli Giovanni ed Elio su queste colline producono un Olio Extravergine di Oliva unico, frutto di ulivi secolari e profondamente legato alle cultivar del territorio, portando avanti con amore una tradizione familiare.

“Fare Extravergine è una sfida, è un piacere alimentato dalla passione che si tramanda ormai da 3 generazioni” – Famiglia Sputore

Nicola Sputore – Fondatore La Selvotta

 

 La Selvotta, quale storia ruota intorno a questo nome?

Alla fine degli anni ’60, Nicola stanco dalla “canonica” produzione di Olio Extravergine di Oliva decide di mettersi in proprio per andare alla ricerca di un prodotto più ricercato, un qualcosa in cui potesse mettere il suo tocco personale. In quegli anni Nicola decide di iniziare a mettere in piena produzione uno dei primi terreni di proprietà della famiglia Sputore, situato appunto nella località “La Selvotta”, località da cui prende il nome dell’azienda. La storia continua e la passione di Nicola viene tramandata ai figli, così che nei primi anni ’80 ad affiancarlo arrivano i figli Giovanni ed Elio, che sin dal primo momento riescono ad arricchire l’azienda portando innovazione e freschezza sia dal lato agronomico che dal lato operativo e pratico, apportando nuova forza lavoro all’attività di famiglia. Ma non solo, Giovanni ed Elio, negli anni hanno continuato a formarsi per continuare a migliorare quella che era ormai diventata la principale attività della famiglia. La vera svolta, però, arriva agli inizi degli anni 2000, quando il vecchio frantoio tradizionale in granito viene sostituito con un impianto moderno. La famiglia decise di compiere una scelta radicale, rivoluzionando tutto il processo produttivo, che aveva caratterizzato l’azienda per decenni, con un solo fine: alzare al massimo il livello qualitativo della produzione.

Nuova linfa agli Ulivi Secolari: gli Extravergini de La Selvotta

Gli uliveti di La Selvotta

Come detto, tra le colline Abruzzesi da secoli le piante di ulivo hanno trovato il loro habitat naturale e da secoli continuano a crescere rigogliose. Una delle sfide più importanti dell’azienda La Selvotta è sempre stata riuscire a valorizzare a pieno la produzione di questi uliveti secolari che, a differenza degli uliveti moderni, sono molto più complessi da gestire a causa delle forme di coltivazioni arcaiche che non prevedevano l’uso di apparecchiature meccaniche, ma anche a causa delle loro dimensioni molto generose nonché della loro fragilità. La famiglia Sputore però, nonostante l’entità di queste sfide non ha mai voluto rinunciare alla valorizzazione delle cultivar autoctone che hanno segnato la storia del territorio. Dal mix di queste cultivar si ottiene il prodotto di punta di ovvero “Electum“, un Extravergine ottenuto dalla selezione delle migliori varietà stagionali. Un blend, che ogni anno viene rinnovato pur mantenendo alcune caratteristiche in comune. L’obiettivo è racchiudere in una bottiglia il meglio della produzione che l’azienda La Selvotta ha da offrire.

Blend “Electum”

Altro Extravergine degno di nota è il monocultivar Nebbio prodotto esclusivamente dalle olive degli alberi ultracentenari di Nebbio del Vastese, una cultivar presidio SlowFood molto antica e che rappresenta in pieno il territorio. In quanto, è possibile trovarla solo in un aereale di 30 km dalla città di Vasto. L’Extravergine che si ottiene da questa cultivar è dolce e delicato e con sentori di erba fresca e mandorla dolce.

Non solo tradizione, infatti nel corso degli anni la famiglia decide di impiantare anche alcune cultivar sperimentali, guidata dalla costante ricerca di innovazione e qualità. Tra queste cultivar, sicuramente una delle più rare è la I-77 da cui viene ricavato l’omonimo monocultivar.  Questa particolare varietà è stata selezionata dal CNR di Perugia negli anni ’90 e in seguito sono stati costruiti dei campi sperimentali lungo tutto lo stivale, tra questi quello nell’azienda La Selvotta. Areale in cui la pianta sembrerebbe aver trovato la sua “dimora perfetta”. La I-77 è caretterizzata da una maturazione contemporanea e repentina, in pochi giorni le olive diventano da verde a nere raggiungendo rapidamente uno stadio di eccessiva maturazione, quindi per ottenere un Extravergine perfetto è fondamentale mantenere sotto costante controllo le piante e raccoglierle nel momento giusto di maturazione. Il monocultivar che si ottiene ha dei sentori di pomodoro verde e di mandorla verde anche se in alcune annate la mandorla può sviare sulla mandorla dolce.

 

Questi e altri Extravergini di La Selvotta sono disponibili da oggi all’interno del catalogo di OlivYou

 

Copyright © 2021 OlivYou Magazine by OLIVYOU S.r.l. Tutti i diritti sono riservati. Vietata la riproduzione anche parziale.