Correggiolo

La cultivar Correggiolo, originaria della Toscana e diffusa inizialmente nelle colline Fiorentine, è conosciuta anche come Fiorentino, Gentile, Grossaio e Pignatello; a volte, il termine Correggiolo è impiegato per indicare anche altre varietà di ulivi. Non è raro, inoltre, che tale cultivar sia confusa con un’altra varietà assai nota, il Frantoio, dalla quale si distingue per la maggiore lunghezza dei rami. 

Il territorio

Oltre che in territorio toscano, la coltivazione di tale tipologia di piante ha luogo anche in altre Regioni del centro Italia. Al di fuori del nostro Paese è possibile trovarla in Australia e in Russia. Se la resa in olio è decisamente elevata (si attesta sul 20%), non è raro vedere i suoi frutti destinati al consumo diretto.  

Il frutto della varietà Correggiolo, infatti, è allungato, leggermente asimmetrico e il colore va dal verde del frutto immaturo al nero-violaceo man mano che giunge a maturazione.

Questi ultimi, di dimensioni medio-piccole, al momento della raccolta (tardiva e scalare) tendono ad assumere un colore rosso-vinoso. 

Analisi sensoriale

L’olio extravergine di oliva Correggiolo si presenta come un fruttato medio intenso, nel quale a emergere sono sentori di mandorla fresca e sensazioni, pur leggere, di carciofo ed erba. Le caratteristiche organolettiche lo rendono ottimo, a crudo, per arricchire le bruschette.

In cucina l’olio extravergine di oliva Correggiolo trova ampio utilizzo in ricette che portano alla realizzazione di piatti di carni bianche o alla griglia, cacciagione e pesce. È in grado di rendere più intriganti contorni a base di legumi e verdure.

I nostri preferiti

TENUTA PENNITA: Olio extravergine di oliva Poggio al Monte

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PALAZZO DI VARIGNANA: Olio extravergine di oliva “Stiffonte” Correggiolo

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LA RANOCCHIAIA: Olio extravergine di oliva Correggiolo

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