Gli oli della Toscana

L’olivicoltura in Toscana ha origini antichissime: l’olio e l’olivo sono sempre stati importanti per la regione, soprattutto a Firenze e nelle zone limitrofe. Le prime tracce di coltivazione dell’olivo nel territorio toscano risalgono alla metà del VII secolo a.C. A partire dal Medioevo, la produzione di olio extravergine di oliva toscano si intensifica così tanto da dar vita ad un massiccio commercio verso il Nord Europa, Spagna ed Africa. Proprio Lucca sembra essere stata la prima città toscana ad esportare l’olio prodotto. Due secoli dopo, il Granducato di Toscana inizia ad esportare olio servendosi del porto di Livorno. Con l’apertura dei mercati adriatici ed il libero scambio la regione diventa nota per la produzione di oli di pregio, alla stregua di quelli prodotti in Puglia.

La Toscana è una fra le più importanti nel settore dell’olivicoltura, perché fornisce un prodotto tra i più apprezzati e ricercati sul mercato. L’Olio toscano IGP ha raggiunto sempre di più il mercato estero, fra cui Stati del Nord Europa (in particolare Germania e Regno Unito), ma anche Stati Uniti, Cina, Giappone, Brasile, India e Russia. Attualmente, solo il 35% della produzione è destinata all’Italia. Intorno al 2010 il numero di aziende impegnate nella produzione e nella vendita di olio extravergine di oliva toscano ha raggiunto quota 50.300. Ad una flessione decennale successiva al 2000 ha fatto seguito un netto miglioramento, confermato da una produzione 2015 pari a 180 mila quintali. Attualmente, se l’olio extravergine d’oliva del Sud Italia raggiunge l’85% della produzione italiana (grazie soprattutto al contributo di Calabria, Puglia e Sicilia), quello toscano ha un’incidenza sul totale nazionale del 6%. In anni recenti la Toscana, nella classifica regionale dei maggiori produttori di olio extravergine di oliva, si posiziona tra il 6° e il 7° posto.

Fettunta: la tipica bruschetta toscana all’olio extravergine di oliva Toscano ed aglio

Le cultivar di olio più diffuse in Toscana sono da sempre tre: il Frantoio, Moraiolo e Leccino (80% del patrimonio varietale). Nel tempo si sono affiancate altre varietà, dal Pendolino e al Maurino, diffuse soprattutto sulle colline della Valdelsa. Nel Montalbano, invece, viene coltivato il Mignolo.

In generale, gli oli della Toscana sono tipicamente piccanti, con note di amaro o dolce, molto fruttati. Ciò è attribuibile all’elevata presenza di polifenoli, frutto sia di raccolte anticipate (con olive all’invaiatura) che della coltivazione delle piante in ambienti collinari, questi ultimi caratterizzati da una buona escursione termica tra ore notturne e diurne.

Il Consorzio per la tutela dell’olio Toscano IGP

L’alta qualità dell’olio toscano è riconosciuta dall’attribuzione dell’indicazione geografica protetta (IGP) all’olio extravergine di oliva “Toscano“. L’indicazione garantisce:

  • le olive sono prodotte nella regione, da oliveti iscritti ad un apposito registro
  • la coltivazione avviene secondo la tradizione
  • l’oleificazione avviene in frantoi autorizzati ed esclusivamente in Toscana
  • il confezionamento avviene in regione
  • l’olio è sottoposto a specifiche analisi organolettiche e chimiche che ne assicurano la corrispondenza ai requisiti richiesti dal disciplinare

L’IGPToscano” è applicato su tutto il territorio della Regione, anche se alcuni produttori si avvalgono di una menzione aggiuntiva per indicare la sottozona di produzione: Seggiano, Colline Lucchesi, Colline della Lunigiana, Colline di Arezzo, Colline Senesi, Colline di Firenze, Montalbano e Monti Pisani.

Il Logo del Consorzio Olio DOP Chianti Classico

L’olio toscano Dop “Chianti Classico” origina dal Chianti: terra di antiche tradizioni che, in epoca medioevale, fu terra di continue battaglie fra le città di Firenze e Siena. Quando i tempi si fecero più tranquilli, dai giardini delle ville e residenze costruiti nacquero le coltivazioni della vite e dell’olivo, che acquistarono progressivamente importanza economica e fama internazionale.

L’olio DOP “Chianti Classico” deve essere prodotto esclusivamente con le olive di oliveti, iscritti all’albo, costituiti per almeno l’80% da piante delle varietà “Frantoio”, “Correggiolo”, “Moraiolo”, “Leccino”, da sole o congiuntamente, ed un massimo del 20% da piante di altre varietà presenti nel registro. L’olio, di colore verde intenso, ha negli aromi fruttati netti il suo punto di forza, oltre che per una percentuale superiore alla media di oleuropeina e di clorofilla, sostanza antiossidante.

I luoghi dell’associazione “Strada del Vino e dell’Olio del Chianti Classico

L’olio toscano, IGP e DOP, è un olio di qualità pregiata che garantisce l’autenticità di questa terra e che rientra a pieno titolo fra i prodotti tipici toscani, amati in tutto il mondo.

 Sei curioso di provare i migliori oli toscani? Scegli quello che ti ispira di più per portare a tavola la vera Toscana!

 

 

 

Copyright © 2017 OlivYou Magazine by OLIVYOU S.r.l. All rights reserved