L’olio – alimento funzionale

Le principali istituzioni hanno come obiettivo quello di fornire informazioni corrette ai consumatori, in modo da permettere loro di scegliere l’olio extravergine di oliva in modo consapevole. La scelta dell’olio extravergine di oliva deve avvenire in base ai propri gusti ed anche alla salute. L’olio extravergine di oliva è considerato un alimento funzionale, assimilabile ad un integratore alimentare. Per questo motivo le informazioni presenti in etichetta sono regolamentate per Legge.

Che cos’è un alimento funzionale?

Un alimento viene definito funzionale quando è dimostrata scientificamente la sua capacità di influire positivamente su una o più funzioni fisiologiche. Questi alimenti contribuiscono a preservare o migliorare lo stato di salute e/o a ridurre il rischio di insorgenza delle malattie correlate al regime alimentare.

Gli alimenti funzionali sono simili, in apparenza, a quelli tradizionali, e rappresentano una variopinta categoria di alimenti che devono rientrare nelle comuni abitudini dietetiche. La capacità di migliorare la salute ed il benessere di chi li assume, dev’essere quindi apprezzabile quando vengono assunti nelle porzioni previste da un normale regime alimentare. L’olio extravergine di oliva è uno di questi alimenti.

Indicazioni nutrizionali e sulla salute

L’etichetta dell’olio extravergine di oliva riporta sia le indicazioni nutrizionali che alcune indicazioni sulla salute, i cosiddetti “health claims”. Le indicazioni nutrizionali sono quelle che affermano o suggeriscono che un alimento ha proprietà nutrizionali benefiche. Ad esempio “povero di grassi”, “senza zuccheri aggiunti” oppure “ricco di fibre”. Un’affermazione che figuri sull’etichetta o su pubblicità secondo la quale il consumo di un dato alimento può essere benefico per la salute è invece un’indicazione sulla salute.

Come nel caso dell’affermazione che un prodotto alimentare può contribuire a rafforzare le difese naturali dell’organismo. L’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti (European Food Safety Authority, EFSA), il massimo organismo scientifico in materia di sicurezza alimentare in Europa con sede a Parma, è responsabile della validazione delle indicazioni salutistiche degli alimenti.

Polifenoli, grassi e vitamine

Per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva, le indicazioni sulla salute approvate dall’EFSA sono quelle relative ai polifenoli, alle vitamine ed ai grassi mono-insaturi e polinsaturi.

  • Per quanto riguarda i polifenoli dell’extravergine, il messaggio che si potrà trovare in etichetta sarà “I polifenoli dell’olio contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo” o “hanno effetti antiossidanti”. L’indicazione è utilizzabile “solo per l’olio d’oliva che contiene almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati per 20 g di olio d’oliva. L’indicazione va accompagnata dall’informazione al consumatore che l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 20 g di olio extravergine d’oliva, ossia 2 cucchiai al giorno.
  • Nel caso delle vitamine, l’espressione utilizzabile in etichetta è “fonte di vitamina E”, unitamente alla  relativa indicazione salutistica: “la vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo”. Questo vale per oli che contengano almeno 80 mg/1000g di alfa tocoferolo, ovvero minimo il 15% della dose raccomandata giornaliera (10 mg). Questa dose è ben più bassa di quella contenuta mediamente ritroviamo nell’olio extravergine di oliva: normalmente l’olio contiene 200-220 mg/1000g di vitamina E!
  • Per quanto riguarda i grassi, è ammessa l’indicazione “La sostituzione dei grassi saturi con grassi mono-insaturi e polinsaturi contenuti nell’olio extravergine di oliva può aiutare e mantenere i normali livelli di colesterolo LDL nel sangue”.

La difesa dell’olio extravergine di qualità

L’EFSA ha recentemente bocciato oltre l’80% dei vanti nutrizionali e salutistici che le sono stati sottoposti. Una valutazione seria e coscienziosa che ci indica come la salubrità e preferibilità dell’olio extravergine di oliva siano riconosciute non solo da medici e nutrizionisti, ma dalle stesse abitudini alimentari degli italiani. Le indicazioni sulla salute sono messaggi importanti che valorizzano e difendono l’olio extravergine di qualità.

Accade raramente però che i produttori impiegano queste informazioni a causa del loro linguaggio eccessivamente tecnico che genera facilmente confusione nei consumatori. Il consiglio rimane quello di scegliere sempre un olio extravergine di oliva di qualità, leggere le etichette e consumarlo in modo adeguato (per una persona adulta sono sufficienti 2 cucchiai di olio extravergine al giorno).

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