La Tuscia secondo Olio Tamìa: tra Etruschi, Vulcani ed Innovazione.

La storia di oggi ci porta indietro nel tempo di migliaia di anni, quando ancora le verdi colline della Tuscia erano abitate dagli Etruschi. In questo periodo, si iniziò a diffondere la coltivazione di una pianta che sarebbe risultata essere essenziale nei giorni nostri: l’Olivo. Migliaia di anni dopo, torniamo a Vetralla nel cuore della Tuscia dove dalla storia e dalle tradizioni Etrusche prende vita una delle produzioni Olearie più innovative del Lazio: l’Olio Tamìa.

“Credo che un Olio Extravergine buono e di qualità sia un diritto di tutti, perché parte fondamentale della cultura Italiana”

Pietro Re – l’imprenditore alla guida di Olio Tamìa dal 2012

Domestico, familiare e “fatto in casa” in una parola: Tamìa

Inizia tutto dal nome, ed il nome scelto in questo caso è profondamente radicato al territorio ed alla storia del territorio. Come l’azienda, già presente nel territorio dal 1928.  Azienda, in un primo momento con attività zoologica e dagli anni ’60 riconvertita alla produzione di Olio Extravergine di Oliva di qualità, ma solo nel 2012 si decise che era il momento di dare una svolta e legare per sempre la produzione di Extravergine alla storia del territorio. Ecco quindi il nome: Tamìa.

Termine che in etrusco significa “domestico”, ed è stato scelto per sottolineare che la famiglia è al centro dell’azienda ed ogni giorno si prende cura dei propri olivi. Ma anche dell’Extravergine che secondo Pietro Re, l’imprenditore alla guida di Olio Tamìa deve essere un “extravergine da mangiare”, facile da utilizzare e che si adatti bene alle esigenze quotidiane dalla cucina stellata alla cucina di casa.  Un perfetto esempio di omaggio ad una cultura che quel territorio lo ha segnato e lo ha caratterizzato.

Tra Tufo e Vulcani: il segreto del territorio

Oliveto Tamìa

 

Siamo nella Tuscia, un territorio collinare di origine vulcanica nel centro Italia, tra Toscana e Lazio. Questo territorio si è rivelato da sempre ideale per l’olivicoltura e l’olivicoltura di qualità perché  essendo l’olivo una pianta a cui piace l’aria, trova qui uno dei suoi habitat prediletti. Ma non solo, le colline della Tuscia sono tutte di origine vulcanica e quindi qui le radici degli olivi, ormai quasi millenari, si legano al tufo ed ad un terreno vulcano ricco di scheletro che riesce a garantire delle condizioni più che ideali per l’olivo. Il risultato finale? Un prodotto più saporito, più ricco. Le olive qui raccolte, riescono ad acquisire delle speciali caratteristiche organolettiche, ed una volta estratto l’olio, è possibile ritrovare queste caratteristiche uniche all’interno dell’Extravergine prodotto.

Caninese e Maurino: le cultivar della tradizione reinventate

L’azienda Tamía ha deciso di affiancare alle cultivar storiche come la Caninese e il Maurino altre cultivar ben diffuse nel centro Italia come Moraiolo, Frantoio e Leccino per dar vita ad una gamma di Extravergini altamente ricercata e studiata per poter soddisfare tutti i palati. Con massima cura e precisione gli oliveti sono stati divisi per cultivar, in modo tale da poter lavorare ogni cultivar in modo indipendente ed al momento giusto. Per poi unire tutto e, dopo anni di ricerca, riuscire a creare un prodotto unico, un mix di profumi sapori inconfondibile. Un prodotto 100% Biologico che nasce da alberi millenari fortemente legati al territorio, come gli alberi di Caninese, che appunto già da epoca Etrusca veniva coltivata sulle colline della Tuscia.

Box degustazione Extravergini Tamìa

 

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