Gli oli del Trentino

Come accade per molte regioni italiane, anche il Trentino Alto Adige deve all’Impero Romano la coltivazione delle prime piante di ulivo, risalenti a circa 2.000 anni fa. A testimoniarlo è proprio la presenza, sul territorio, di diversi antichi frantoi. Le dimensioni ridotte del Trentino non hanno impedito all’olivicoltura di assumere un ruolo rilevante nel tempo, riconosciuto anche in una serie di documenti storici appartenenti ad epoche differenti. Troviamo riferimenti nei testi di Catullo, di Goethe e D’annunzio.

La produzione di olio extravergine di oliva del Trentino è limitata data la sua latitudine ma qualità del prodotto non può essere messa in discussione. Rappresenta una piccolissima percentuale rispetto al resto d’Italia, circa 200 ettolitri annui frutto del lavoro di 1.200 produttori. Nel 1998 ha ottenuto il riconoscimento attribuito alla produzione del DOP Garda Trentino, un olio caratterizzato da una bassissima acidità.

Nel 2009 grazie alla sua unicità, tale olio è riuscito a conquistare il titolo di “Migliore olio al mondo” nella categoria fruttato. Noto per il fatto di avere origine da piante di olivo coltivate ad una delle latitudini più elevate del nostro emisfero, è apprezzato soprattutto per la sua armonia, risultando equilibrato nelle note amare e piccanti, in grado di regalare un profumo pieno, intenso, e note di mandorla e carciofo al palato. Di colore verde e con splendidi riflessi dorati, il DOP Garda Trentino dona anche sensazioni erbacee, rivelandosi sapido e delicatamente fruttato.

Proprio le rive del Lago di Garda vedono la massima concentrazione di piante, molte delle quali millenarie, sui terrazzamenti posti lungo i pendii. Sono la vicinanza del lago e la leggera brezza presente in diversi momenti dell’anno, a svolgere una funzione termo-regolatrice. Allo stesso tempo offrono un’efficace azione antiparassitaria a protezione delle piante. Il microclima che si viene a creare nei terreni circostanti il lago di Garda finisce così per essere molto simile al tipico clima mediterraneo.

La Casaliva è la cultivar più conosciuta, la varietà cardine della DOP. Alla Casaliva si affiancano altre varietà, sempre provenienti dagli oliveti situati in provincia di Trento: Leccino, Frantoio e Pendolino. Cultivar locali, dalla Raza alla Favarol, possono essere aggiunte per conferire maggiore unicità all’olio. La raccolta viene svolta rigorosamente a mano. Pur trattandosi di un metodo inevitabilmente più costoso di quello meccanico, permette alle olive di raggiungere perfettamente integre il frantoio.

A tutela del prodotto è stato costituito un consorzio, il “consorzio di tutela olio extravergine di oliva Garda DOP“, che comprende non solo gli operatori della filiera trentina, ma anche i produttori di Lombardia e Veneto. È la presenza di un rigido disciplinare di produzione a definire i requisiti del prodotto, garantendo ai consumatori un olio di oliva di grande pregio.

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