Picholine

Picholine, l'oliva francese amata dagli italiani

La Picholine è la cultivar di olivo più diffusa in Francia, originaria della regione di Gard nella Francia meridionale e molto comune in Provenza. Chiamata anche Picholine de Languedoc (Gard fa parte della Linguadoca), i suoi ulivi sono diffusissimi in Puglia e sono caratterizzati da una forte rusticità che permette loro di adattarsi senza problemi a terreni e condizioni atmosferiche diverse. Tuttavia, per garantire un’ottima produttività è necessaria una grande attenzione ad ogni fasi della coltivazione.

L’oliva da tavola, da olio e… da cocktail

La Picholine è utilizzata prevalentemente per la preparazione di olive verdi da tavola. Il sapore molto fruttato, leggermente amaro e piccante le rendono famose ed apprezzate come olive da cocktail. Se utilizzate sotto forma di olive da mensa le drupe, il cui peso non supera i 5 grammi, vengono raccolte ancora verdi; nel caso vengano raccolte per la produzione di olio, le olive vengono raccolte una volta invaiate. L’olio è di eccellente qualità, anche se di difficile estrazione: la resa in olio infatti è media (tra il 16 e il 18%).

La Picholine è un’oliva comunemente usata per creare cocktail come il Martini

Caratteristiche organolettiche

L’olio extravergine di oliva Picholine, giallo intenso dalle sfumature dorate, è un fruttato intenso di ottima qualità. Al naso emergono profumi erbacei con sentori di pomodoro verde, mentre al palato rivela un amaro ed un piccante eleganti, dove si riconoscono le sfumature vegetali avvertite al naso. 

Abbinamenti

Tra gli abbinamenti consigliati in cucina si ricordano quelli con i crostacei ed i legumi. L’olio extravergine di oliva Picholine viene impiegato con ottimi risultati anche in piatti a base di selvaggina o nella preparazione di numerose salse di accompagnamento in cui si voglia far risaltare i sentori vegetali al pomodoro.

La Picholine da tavola
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