Feudo Disisa e i monocultivar di Cerasuola

Disisa

Tradizione tipicità e qualità sono le linee guida della produzione del Feudo Disisa. Feudo Disisa offre a chi si accosta ai suoi oli extravergine la possibilità di intraprendere un viaggio immaginario nelle terre di Sicilia e di scoprire le caratteristiche irripetibili di un territorio unico.

La storia

La conquista degli Emiri

Il nome Disisa deriva probabilmente dalla parola araba “Aziz” – “la splendida”-. Già nel 1200, quando la Sicilia era terra di conquista, gli emiri che venivano dal deserto trovarono in queste valli il Paradiso della Terra, cantarono le bellezze dell’agro più fertile della Conca d’Oro, per le sue vie d’acqua e d’ombra, per i profumi delle erbe per le fontane e le palme, per i terreni coltivati.

L’arcivescovo di Monreale e la famiglia Di Lorenzo

In seguito, in epoca normanna, Guglielmo II donò la masseria che era stata lì edificata all’Arcivescovo di Monreale. L’Arcivescovado la diede, poi, in enfiteusi ad una famiglia dell’aristocrazia palermitana, stabilendo rigidamente le regole di conduzione e autorizzando la coltivazione della vigna (che era espressamente vietata nelle altre masserie della zona).

Con l’abolizione dei privilegi feudali, che mise fine all’esercizio dei poteri temporali da parte dell’Arcivescovado, il feudo Disisa fu acquistato dall’arciprete Nicolò Di Lorenzo e da allora la sua storia è strettamente legata alla famiglia Di Lorenzo.

“Lu Bancu di Disisa”

La fertilità di queste terre, nota fin dall’antichità, ha alimentato anche la fantasia popolare, ingigantendone la produttività e dando origine ad una leggenda sull’esistenza di un tesoro comunemente noto come “Lu Bancu di Disisa”. Due grandi studiosi siciliani di tradizioni popolari: Salvatore Salomone Marino e Giuseppe Pitrè, fanno menzione, nelle loro opere, di questa leggenda.

Feudo Disisa
La tenuta

La realtà agricola

Da oltre un secolo, il feudo Disisa appartiene alla famiglia Di Lorenzo, la quale avendo individuato la vocazionalità autentica dei suoi terreni ed utilizzando le tecnologie più avanzate, è riuscita a trasformare gli originali pascoli e seminativi in lussureggianti vigneti e uliveti.
Feudo Disisa
Renato Di Lorenzo

Negli anni compresi tra il 1930 ed il 1940, Mario Di Lorenzo, ha trasformato la realtà agricola ampliando le coltivazioni sia delle viti che degli ulivi e cambiando radicalmente il volto del territorio. Sia dal punto di vista agricolo che economico-sociale. Feudo Disisa si è sempre distinta per l’alta qualità dei suoi prodotti ottenuti grazie ad un sapiente mix di ricerca, innovazione e rispetto della tradizione.
La famiglia, giunta alla quinta generazione, oggi è presieduta da Renato Di Lorenzo, con il supporto della moglie e dei figli, coinvolti in prima persona nelle attività dell’azienda agricola.

Il territorio agricolo

L’Azienda Agricola Disisa, si trova in Sicilia, nel territorio di Monreale (provincia di Palermo), ad un’altitudine di 400-500 metri sul livello del mare. Il centro aziendale, dominante rispetto al resto della tenuta, è situato nelle adiacenze di una antica torre saracena, restaurata dalla famiglia Di Lorenzo. Da qui i Saraceni controllavano, come ancora oggi si può fare, l’intero territorio del Belice e dello Jato, che si estende dalle montagne del Corleonese sino al golfo di Castellammare.

L’Azienda si estende per 400 ettari e ricade nell’area del DOC Alcamo e DOC Monreale per quanto riguarda la produzione vitivinicola; per la produzione oleivicola è inserita nel comprensorio della DOP “Val di Mazara”.

Fin dal 1970 i Di Lorenzo, in collaborazione con l’Istituto Regionale Vini ed Oli di Sicilia, hanno effettuato una sperimentazione ad ampio raggio per verificare l’adattamento ai terreni ed al clima siciliano dei più importanti vitigni nazionali ed internazionali.

Gli uliveti del territorio

L’olio extravergine di oliva

Le olive raccolte a mano tra la fine di Ottobre e la fine di Novembre, accuratamente selezionate, vengono immediatamente sottoposte a molitura nel frantoio aziendale ad una temperatura rigidamente controllata. L’olio non viene filtrato per conservare al massimo le eccezionali caratteristiche di aroma e di gusto, subisce soltanto un naturale processo di decantazione.

Le cultivar protagoniste sono sicuramente la Cerasuola da cui l’azienda produce due monovarietali di cui uno certificato Biologico, la Nocellara del Belice e la Biancolilla. Sfruttando le erbe e gli agrumi coltivati nella tenuta, Feudo Disisa ha deciso di produrre anche altri condimenti come gli agrumati e gli speziati.

Olio extravergine di oliva “Disisa” Bio

Feudo Disisa
“Disisa” Bio

L’olio extravergine di oliva “Disisa” Bio viene prodotto dalla coltivazione della varietà di Cerasuola in regime biologico, cultivar tipica della Valle del Belice e dello Jato, al naso si percepiscono note di oliva verde, carciofo, sentori floreali e balsamici di origano fresco.

In bocca si evidenzia un corpo che riprende tutte le sensazioni olfattive sostenute da un buon amaro ed un piccante avvolgente nel finale.

L’olio extravergine di Feudo Disisa è acquistabile online su OlivYou.com

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